il nostro cappello

"Sapete cos'è un cappello alpino?" E' il mio sudore che l'ha bagnato e le lacrime che gli occhi piangevano e tu dicevi: "Nebbia schifa" Polvere di strade, sole di estati, di pioggia e fango di terre balorde, gli hanno dato il coclore. Neve e vento e freddo di notti infinite, pesi di zaini e sacchi, colpi d’armi e impronte di sassi, gli hanno dato la forma. Un cappello così hanno messo sulle croci dei morti, sepolti nella terra scura, lo hanno baciato i moribondi come baciavano la mamma. L’han tenuto come una bandiera. Lo hanno portato sempre. Insegna nel combattimento e guanciale per le notti. Vangelo per i giuramenti e coppa per la sete. Amore per il cuore e canzone di dolore. Per un Alpino il suo cappello è tutto.

figli di nessuno

Figli di nessuno che noi siam, tra le rocce noi viviam, ci disprezza ognuno perchè laceri noi siam! Ma non ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar, figli di nessuno che noi siam, anche a digiuno sappiam marciar. Siamo nati chissà quando, chissà dove, allevati dalla pura carità. Senza padre, senza madre, senza nome, noi viviamo come uccelli in libertà. Figli di nessuno che noi siam ...

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